Dal 1994 la forza del nostro Gruppo è nella squadra di lavoro, una squadra unita da obiettivi chiari e dalla volontà di raggiungerli con determinazione.

È sulla squadra, sulla sua professionalità ed esperienza che contiamo per offrire i migliori servizio di noleggio di mezzi da cantiere, di mezzi commerciali e di formazione.Professionalità, diversificazione del parco macchine e costante affiancamento in ogni fase dell’attività, sono la nostra risposta alle esigenze del Cliente.
La holding del Gruppo è Serfin che, con il suo programma formativo Formamentis, crea operatori e manager professionalmente qualificati e pronti alle richieste di un mercato in costante mutamento.
Eurotecno è l'azienda leader nel noleggio di mezzi da cantiere, mentre Silver Rent è il brand caratterizzato dell’innovativa formula di noleggio di veicoli commerciali con un parco mezzi ampio e specializzato per risolvere ogni necessità di trasporto.
Tel: +390372800903

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“La mia terra” Storie di uomini al lavoro. Di Carlo Malvezzi

Eurotecno ha sede a Castelverde ed è un’azienda leader in Italia nel settore del noleggio di piattaforme aeree e di veicoli commerciali. Una realtà nata dal genio imprenditoriale di Pierluigi Guarneri che negli anni ’90 ha voluto proporre al mercato italiano attrezzature e macchinari per il lavoro in quota che provenivano dagli Stati Uniti.

Oggi Eurotecno è un’azienda all’avanguardia con trentuno dipendenti ed un fatturato di circa 7 milioni di euro con un incremento del 20% nel 2015 e nel 2016, un parco mezzi di oltre 500 unità con un valore di 25 milioni di euro. Tra questi anche piattaforme elevabili fino a 75 metri di altezza. I settori di intervento sono molteplici: impianti di telecomunicazione, centri commerciali, beni culturali, infrastrutture. Oltre a Eurotecno e alla holding Serfin, fanno parte del Gruppo Guarneri le aziende Silver Rent, Master, Formamentis. Dopo la scomparsa del fondatore è stata la moglie, Gabriella Martani, ad assumersi la responsabilità di guidare le società di famiglia.

Gabriella Martani e Carlo Malvezzi alla presentazione del libro.

«Mio marito – racconta Gabriella Martani – ha avuto l’intuizione di applicare al mercato italiano macchine che venivano utilizzate negli Stati Uniti già nella seconda metà degli anni ’70. Ha sempre voluto fare l’imprenditore. Ben presto ha capito che era necessario specializzarsi per poter offrire un servizio caratterizzato dalla migliore qualità. Ha ristretto il campo della sua attività puntando sul settore del sollevamento delle persone. Mi riferisco a quello che viene definito il lavoro in quota, che richiede grande competenza sia sul fronte dell’attrezzatura tecnica sia sul fronte della formazione degli addetti e della sicurezza. Una scelta, quella di abbandonare un ambito di lavoro generalista, che ci ha permesso di affrontare il momento della crisi da una posizione di vantaggio». Quando mio marito è venuto a mancare mi sono  trovata  in grande  difficoltà dal momento che fino ad allora mi ero interessata poco del destino dell’azienda. Dopo il diploma di infermiera e aver lavorato per dodici anni, mi sono dedicata completamente alla famiglia e ai nostri quattro figli. Ma dopo la scomparsa dell’uomo alla quale questa azienda deve tutto è scattato qualcosa dentro di me. Ho sentito profondamente la responsabilità di dare continuità al suo sogno e al suo lavoro. Una decisione che ho preso sicuramente per non far morire l’azienda, ma anche perché non volevo deludere i dipendenti e le loro famiglie. Nel momento del bisogno ho trovato persone che hanno fatto di  tutto per aiutarmi e soprattutto tra i dipendenti c’è stato chi ha trattato questa azienda come fosse una cosa propria. A tutte queste persone vanno sicuramente i miei ringraziamenti. Il momento era molto critico ma insieme ce l’abbiamo fatta e ora il Gruppo Guarneri è più forte di prima. Un’esperienza che ha fatto emergere aspetti di me che mi erano del tutto sconosciuti. Ognuno di noi, davanti alle situazioni critiche, ha sempre due possibilità. Può abbattersi oppure può tentare di farcela con i mezzi che ha a disposizione. Se scegli la prima strada è la fine; se scegli la seconda, invece, è l’inizio di un percorso ignoto ma che prima o poi dona la salvezza. Un traguardo, la salvezza, che passa sempre attraverso le persone. Io ho fiducia negli altri. L’ho sempre avuta. E credo che si possa  costruire qualcosa di buono e di duraturo solo credendo davvero nelle persone. Oggi con me lavorano due dei nostri quattro figli: Sara, che si occupa del Centro di formazione e Simone, che coordina le attività post vendita. Confesso che vederli qui, nell’impresa fondata dal padre, pieni di passione e di entusiasmo è una cosa che mi riempie di gioia. È il dono più grande».

È stato sorprendente conoscere Eurotecno, l’azienda di punta del Gruppo Guarneri che ha sede operativa a Castelverde. Dopo la scomparsa di Pierluigi Guarneri la moglie Gabriella, impegnata come madre, ha preso le redini dell’azienda per continuare il sogno del marito. Una donna in gamba, Gabriella, dal carattere buono e determinato, che si è messa a disposizione con coraggio e umiltà quando l’azienda ha avuto bisogno di lei. Ho conosciuto una persona seria e professionale, circondata da collaboratori affiatati, competenti e pronti a cogliere le opportunità che le nuove tecnologie mettono a disposizione. Oggi intorno a questa comunità di persone è fiorita un’azienda che guarda con grande fiducia al futuro proprio sulla base di un rapporto vivo e sano con il presente. Ognuno è chiamato a fare la sua parte sapendo che tutti, a partire da Gabriella e dai figli che hanno fatto il loro ingresso in azienda, si impegneranno perché il sogno comune possa progredire ed espandersi. Nel 2016, per ricordare Pierluigi Guarneri, è nata l’associazione Piper con lo scopo di promuovere l’incontro tra persone, imprese, luoghi di formazione attraverso eventi culturali, artistici e formative. Un altro frutto buono nato da un percorso umano e professionale di una famiglia straordinaria, e che sta offrendo concrete occasioni di crescita per tutta la comunità.

Tratto da “La mia terra” di Carlo Malvezzi

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